Emergenza bomba a Formia, ecco i nuovi dettagli sull’evacuazione

Manca poco meno di una settimana – la data fissata è per domenica 5 maggio – al giorno fissato per l’evacuazione di circa 16mila cittadini di Formia prima e per il brillamento della bomba – di fattura inglese, risalente alla Seconda Guerra Mondiale ritrovata, per caso, all’interno di un cantiere edile a Rio Fresco lo scorso 15 marzo. E se tra i cittadini, specialmente quelli residenti nella zona rossa – che comprende un raggio di circa 2 chilometri rispetto a dove è sito attualmente l’ordigno -, il Comune, invece, si sta attrezzando per rendere tutti più consapevoli su quanto accadrà il giorno dell’evacuazione. Sono circa 5000, infatti, i manifesti – contenenti tutte le info utili e i vari dettagli – che ben 8 squadre di Protezione civile hanno affisso, tra sabato e domenica, su tutte le abitazioni che ricadono all’interno della zona da evacuare.

Quando iniziano le operazioni?

I manifesti servono a rispondere ad alcune semplici ma frequenti e corrette domande su cosa ci sarà da aspettarsi domenica. La prima è: quando iniziano le operazioni?Le operazioni di evacuazione prenderanno il via alle 7 di mattina. Dalle 8.30 in poi nessuno – tranne le forze preposte – potrà più entrare all’interno del perimetro della zona rossa. Si potrà soltanto uscire. Entro le 10 l’area dovrà essere libera. Seguiranno dei controlli per accertarsi che nessuno vi sia rimasto e poi si procederà con la chiusura dei varchi.Solo il rispetto di questa “tabella di marcia” potrà consentire che le operazioni si concludano per l’orario previsto – previsto intorno alle 17 -.

Cosa fare prima di uscire di casa?

Prima di lasciare la propria abitazione, comunque, è bene ricordare di procedere con alcune operazioni di controllo. Non vanno lasciati accesi luce e gas. Non vanno lasciate aperte tapparelle, porte e finestre.Bisogna stare attenti a non dimenticare eventuali protesi, occhiali da vista o farmaci abituali. E ancora: chiavi di casa, cellulare (carico), cose indispensabili per i bambini (pannolini, ricambi…), documenti di identità e tessera sanitaria.

Non ho l’auto… come lascio la zona rossa?

Una volta controllato di non aver dimenticato nulla di essenziale acceso o dentro casa, c’è chi potrebbe voler lasciare la zona rossa, ma è impossibilitata perché non automunita… nessun problema!Il Comune ha predisposto un servizio di bus-navetta che sarà attivo dalle 7.

Navetta linea A1

Percorso: Via Cassio I, Piazza IV Novembre, Via Rialto Ferrovia, Piazza S. Teresa, Via S. Teresa, Via Vitruvio, Largo Paone, Via Lungomare della Repubblica (direzione Roma), Largo Caduti Formiani, Piazzale Vespucci.Fermate: Piazzale IV Novembre, Villa comunale e Largo PaoneCapolinea: Molo Vespucci.

Navetta linea A2

Percorso: Via Filippo Sciarra (parcheggio), via delle Fosse, via Rio Fresco, via Rotabile, Via A. Ferrucci, Piazza Risorgimento, Via E. Filiberto, Largo Paone, Largo Paone, Via Lungomare della Repubblica (direzione Roma), Largo Caduti Formiani, Piazzale Vespucci.Fermate: Via Filippo Sciarra (Parco Ater), Via Rio Fresco (parcheggio di fronte chiesa), via Ferrucci (ex Ina casa), Piazza Risorgimento, Piazza San Giovanni.Capolinea: Molo Vespucci

Posso portare con me gli animali domestici?

Una delle domande più frequenti è sicuramente quella che riguarda gli animali domestici e la preoccupazione sul non sapere come comportarsi con loro durante l’evacuazione.Il Comune di Formia ha fatto sapere che non è obbligatorio che gli animali domestici lascino le abitazioni.  È importante, però, che in abitazioni con giardino non vengano lasciati liberi.Se si sceglie di portali con sé, invece, bisognerà rispettare alcune regole: i cani potranno accedere ai punti di accoglienza solo se muniti di museruola e guinzaglio, i gatti solo se sistemati all’interno dei loro trasportini.

Dove andare durante l’evacuazione?

Ebbene, a questo punto, abbiamo fatto i dovuti controlli prima di lasciare la casa, abbiamo deciso se portare o meno con noi i nostri amici a 4 zampe, abbiamo potuto prendere l’auto o il bus… ma per dirigerci dove, esattamente?

Per l’evacuazione del 5 maggio, a partire dalle 7 di mattina, saranno allestiti 2 punti di accoglienza per ognuna delle 2 zone – rispettivamente A e B .-

Nella zona A, i punti di accoglienza saranno il Molo Vespucci e la Pineta di Vindicio. Per la zona B, invece, i punti saranno l’istituto per geometri “Bruno Tallini”  e il Parco Antonio De Curtis.

In tutti e 4 i punti di accoglienza saranno presenti volontari della Protezione civile e della Croce Rossa.

Cosa succederà al traffico marittimo/ferroviario?

E se invece di andare nei punti di accoglienza comunali, qualcuno volesse approfittarne per una gita fuori porta, può farlo? È sicuramente un’altra delle domande più frequenti.

Ebbene, se qualcuno volesse recarsi a Ponza o Ventotene è bene che sappia che dal Porto di Formia verranno effettuate solo le seguenti corse: Formia- Ponza- Ventotene ore 6.00 e Formia- Ponza ore 19.00. Per il ritorno: Ponza- Formia ore 16.00, Ventotene- Formia ore 16.00.

Mentre, per l’occasione, partiranno anche delle unità veloci dal e per il porto di Gaeta. Gli orari delle partenze: Gaeta- Ponza ore 14.30 e Gaeta-Ventotene ore 18.00.

Per il ritorno: Ponza- Gaeta ore 6.00, Ventotene- Gaeta ore 9.00.

I treni

Per quanto riguarda, invece, il traffico ferroviario è bene ricordare che dalle 7.45 alle ore 17 la circolazione dei treni sulla linea Roma – Formia – Napoli sarà sospesa tra le stazioni di Monte S. Biagio e Sessa Aurunca.

I treni della lunga percorrenza saranno istradati su altra linea, subendo variazioni di orario, e non effettueranno le fermate intermedie previste tra Roma e Aversa.

I treni regionali circoleranno solo nelle tratte Roma – Monte S. Biagio e Sessa Aurunca- Napoli. A causa delle ripercussioni stradali anche sulla circolazione stradale non si effettueranno bus sostitutivi.

Cosa succederà, invece, a chi è ricoverato all’ospedale?

Dato che tra i punti da evacuare vi è anche l’ospedale cittadino, una delle domande più frequenti riguarda anche le sorti di parenti o amici ricoverati o che potrebbero aver bisogno di assistenza medica.

Il Comune di Formia ha fatto sapere che, già da due giorni, sono bloccati i ricoveri al “Dono Svizzero”, i quali, in base ai casi e alle necessità, sono stati e saranno dirottati o verso la “Clinica del Sole” o al “S. Giovanni di Dio” a Fondi.

Da sabato, poi, sono partite le operazioni di spostamento delle pazienti di ostetricia e ginecologia, che verranno ricoverate anche loro al nosocomio fondano.

Da oggi, invece, si inizierà con lo spostamento dei pazienti degli altri reparti.

Per il giorno dell’evacuazione è previsto il potenziamento dei servizi dell’ares 118 nelle ore di massima allerta. In più, sarà mobilitato tutto il personale sanitario e l’ospedale di Latina.

Ma dove sarà fatta brillare la bomba?

Infine, l’ultima domanda… Che è anche l’unica a cui, attualmente, non si sa dare ancora una risposta.

Dove sarà fatta brillare la bomba? Non si sa ancora. Di ufficiale c’è solo la notizia che le operazioni non si terranno più alla Cava Cardi (Leggi qui), a Itri, come era stato previsto inizialmente.

Updated: 30 Aprile 2019 — 9:15